Come lavoro
Ci parliamo — un’ora, anche al telefono.
La tua idea quasi sempre arriva scritta: un testo, un elenco di cose da dire. In quest’ora capisco se regge in immagini. Un’idea scritta per un libro non funziona in un video — e se non funziona è adesso che lo scopriamo, non dopo aver girato.
Lo storyboard — il film disegnato prima di esistere.
Serve a te più che a me: è il momento in cui cambiare idea non costa niente. Quando lo approvi, sai già che film stai comprando.
Le riprese — ti dico prima cosa mi serve.
Quante ore mi servi davanti alla camera, quante persone porto, quali spazi mi occorrono. Spesso bastano le chiavi e mezza giornata senza clienti.
La prima visione.
La chiamo così perché è così: la prima volta che vedi il tuo film, intero. Non una consegna via mail. E se lo presenti a un evento, la proiezione fa parte del lavoro: il montaggio per una sala non è quello per un telefono — cambiano il ritmo, il suono, il respiro fra le scene.

